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TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

Un contorno anti-spreco: purè con la buccia di melanzana

da | Lug 22, 2019 | In cucina senza sprechi

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: ⧭⧬⧬⧬⧬

La regina dell’estate è la melanzana e la sua buccia che fine fa? Quel vestito viola, che ha causato, per secoli, a questo ortaggio estivo una brutta reputazione è invece fonte di fibre e gusto. Quindi perché sprecarlo?  Abbiamo un contorno anti-spreco da proporvi!

Questo è inoltre l’ortaggio estivo per eccellenza per perdere peso, assorbe i grassi a meno che non la si prepari fritta. A quel punto non c’è scampo! 🙂

Se siete in cucina e la vostra ricetta vi consiglia di sbucciare la melanzane, fatelo e mettete da parte le bucce perché potrete realizzare questo purè veloce e gustoso.  

Come preparare un contorno anti-spreco con le bucce di melanzane

Ingredienti

  • 1 kg di melanzane
  • 3 cipolle rosse
  • 3 spicchi d’aglio schiacciati
  • 5 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 bicchiere d’acqua fredda
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 2 chiodi di garofano
  • Sale qb

Procedimento

Lavate per bene le melanzane prima di pelarle e mettete da parte la buccia.
Tagliate la buccia delle melanzane in strisce larghe e regolari.
Sbucciate le cipolle e tagliatele in sei parti, sbollentate la cipolla e la buccia in acqua salata per circa 5 minuti e sciacquate con acqua fredda.
Riponete il tutto in una pentola e condite con sale, pepe e zucchero.
Bagnate con acqua fredda, versate l’olio e aggiungete chiodi di garofano e aglio.
Fate soffriggere il tutto a fuoco basso per circa 10 minuti, mescolate senza far dorare. Spegnete il fuoco quando la verdura è cotta e ancora soda.
Servite il purè freddo o caldo come contorno anti-spreco.

Il regno estivo della melanzana!

Contorno anti-spreco con la buccia della melanzana

Nel regno della regina dell’estate non c’è solo la classica melanzana che tutti conosciamo, esistono più di 14 varietà diverse, ma noi ve ne presentiamo 4:

L’outsider: solo pochi semi e una buccia bianca, diversa solo all’apparenza perché queste caratteristiche non la rendono inferiore rispetto alle altre, se si parla di gusto!
L’affascinante: la melanzana zebrina, con un vestito di alta moda striato che conferisce alla sua buccia una consistenza più tenera.
La principessa nera: la black beauty, piccola dalla forma rotonda e con pochi semi. Non fatevi ingannare dalle apparenze perché il colore e la sua forma non sono indice di una bontà minore, anzi!
Perlina: la baby melanzana del regno, con una polpa gustosa, dolce e priva di semi. Per chi volesse cucinare la melanzana intera, questa tipologia è l’ideale perché assorbe poco olio.

Vi abbiamo parlato del vestito viola della melanzana, ma lo sapevate che in Occidente, a causa del suo colore scuro, questo ortaggio veniva associato all’uovo del diavolo e molti sostenevano che potesse peggiorare l’umore dell’uomo o che potesse addirittura cambiargli il colore del viso? Inoltre, il nome che le hanno affidato in latino non ha fatto altro che peggiorare la sua nomea: “frutto non sano”. 

E la verità qual è? 

La melanzana, appartiene alla famiglia della patata e contiene fibre, acqua e sali minerali da portare in tavola, buccia inclusa con questo contorno anti-sprecoQuando si dice l’abito non fa il monaco! 😉 

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Grazie!

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