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The Real Junk Food Project: Adam Smith contro lo spreco alimentare

da | Mar 15, 2019 | Food Heroes

Ci sono mille modi per combattere la lotta contro lo spreco alimentare: oggi conosciamo Adam Smith, fondatore del Real Junk Food project.

Leeds e Manchester non sono solo la patria della musica e delle industrie. Dal nord dell’Inghilterra, con il suo l’accento inglese marcato, proviene anche il nostro food hero della settimana: Adam Smith, fondatore del Real Junk Food project.
Quando parla del problema legato al cibo, Adam afferma: “Noi tutti dovremmo vergognarci di vivere in una società dove i bambini vanno a scuola affamati e i senzatetto aumentano, nonostante le risorse continuano ad essere sprecate”.

The Real Junk Food Project è nato nel dicembre del 2013 dall’idea dal trentaduenne Adam, con la motivazione di porre fine alla povertà e alla mancanza di cibo.
L’organizzazione del nostro food hero raccoglie i prodotti che andrebbero altrimenti sprecati e prepara cibo da offrire a clienti nel suo bar “Pay as you feel”.
Adam crede che tutti debbano essere trattati nello stesso modo a prescindere da quello che sono, da dove provengono e dalla situazione economica in cui si trovano.

Nei locali di Adam, i clienti possono scegliere come pagare: in denaro, attraverso il volontariato nel locale o in altre attività del movimento, come ad esempio nell’approvvigionamento del cibo dai supermercati.

Le idee per combattere lo spreco di cibo nascono semplicemente

Il nostro food hero dopo aver lavorato in una fattoria australiana e aver visto di persona il problema dell’eccedenza di cibo è ritornato in patria, a Leeds, per fornire una soluzione al problema.
Mentre era in Australia, infatti, Adam si è reso conto della povertà che affligge il mondo ed è entrato in contatto con un ristorante pay as you feel nella città di Melbourne, gestito da un monaco buddhista. Il nostro food hero si trovava invece nel deserto quando ha deciso di provare a sfamare la gente (nel suo piccolo) con il cibo che sarebbe stato altrimenti sprecato.

The Real Junk Food Project
In Australia Adam si stava impegnando con tutte le sue forze per ottenere la cittadinanza australiana facendo un lavoro diverso dal suo, quando si è reso conto che c’era qualcosa di più importante da fare: tornare in UK e combattere la lotta contro lo spreco alimentare.

Con una valigia piena di esperienze ed idee, Adam è tornato a Leeds e ha aperto il suo primo locale seguendo la filosofia del Pay As You feel. Ogni ristorante che aderisce al Real Junk Food Project ha delle regole da seguire: il 90% del cibo utilizzato deve provenire da alimenti altrimenti destinati allo scarto, prodotti di ortofrutta non abbastanza fresca per gli scaffali, con la confezione danneggiata o con una data indicata come preferibile per il consumo.

La finalità del nostro eroe è ambientale e non sociale, ma i ristoranti e i negozi del Real Junk Food Project sono aperti a tutti senza distinzione di reddito e sono molto apprezzati dalle fasce povere della popolazione.
Un’iniziativa questa, che insieme alle numerose app contro lo spreco di cibo, come quella di MyFoody disponibile gratuitamente negli store iOS e Android, permette di combattere la lotta contro lo spreco alimentare generando un impatto positivo sull’ambiente.

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