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TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

Pesto con foglie di ravanello: una ricetta antispreco semplice e gustosa

da | Dic 17, 2018 | In cucina senza sprechi

Siete alla ricerca di un consiglio per riutilizzare quelle parti di prodotto che solitamente vengono sprecate? Il pesto realizzato con le foglie del ravanello è quello che fa per voi!

 

 

Tempo di preparazione: 15 minuti

Difficolta’: ⧭⧬⧬⧬

Le foglie di ravanello, così come quelle di carciofi, sedano e broccoli il più delle volte sono le prime a finire nell’umido. Perché? Ci sono mille modi per riutilizzarle!

Il ravanello, inoltre, è conosciuto per la sua facoltà di rilassare i muscoli e il sistema nervoso e in antichità veniva utilizzato come sonnifero o come rimedio contro l’insonnia.

Avete già invitato i vostri amici per cena, ma il capo vi ha anticipato la presentazione del lunedì al venerdì. In realtà dovreste utilizzare la sera per portare a termine il lavoro, ma vi ricordate degli antichi e del magico potere dei ravanelli e decidete di provarlo sui vostri amici (io l’ho fatto: il piano diabolico per liberarmi dagli amici non ha funzionato, ma il pesto era delizioso!)

Ingredienti

  • foglie di 15 ravanelli
  • 40 g di pinoli tostati
  • 40 g di pistacchi
  •  1 cucchiaino di scorza d’arancia
  •  1-2 cucchiai di succo d’arancia filtrato
  • olio extravergine di olive
  • uno spicchio d’aglio
  • sale
  • pepe

Pesto con gli scarti del ravanello: come prepararlo

La preparazione è simile a quella seguita per la preparazione del pesto genovese: potete utilizzare il classico mortaio o affidarvi alla tecnologia e utilizzare un robot da cucina, frullatore ad immersione o un tritatutto.

  1. Lavorate insieme sale, aglio e pepe per ottenere una sorta di cremina.
  2. Lavate e asciugate le foglie del ravanello.
  3. Inserite nel mortaio o nel frullatore aglio, sale e pepe e subito dopo le foglie di ravanello, i pinoli, i pistacchi, uno o due cucchiai di succo d’arancia filtrato e infine l’olio.
  4. Pestate o frullate gli ingredienti fino ad ottenere un risultato denso ed omogeneo.


Quando il pesto sarà della consistenza desiderata potrete trasferire la salsa in un contenitore che sarà pronto per condire la vostra pasta.
Potrete anche congelare il pesto, utilizzando un contenitore ermetico o conservarlo in frigo per un massimo di 2 giorni.
Ebbene si, abbiamo già finito, quindi anche se l’utilizzo del ravanello come sonnifero non è una buona idea, potrete approfittare del tempo risparmiato durante la preparazione per terminare la famosa presentazione! Confesso, questo è quello che ho fatto io!

Utilizzare gli scarti in cucina è un modo sostenibile per ridurre gli sprechi e ci permette di creare soluzioni alternative alle solite ricette. Perché non proviamo ad eliminare il ravanello dalla lista dei “buoni ma senza foglie” realizzando questa gustosa ricetta antispreco?

 

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Grazie!

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