fbpx
TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

La seconda vita delle scorze d’arancia: doccia crema arancia e vaniglia

da | Mar 27, 2019 | Autoproduzione che passione!

Le bucce delle arance non devono essere per forza cestinate: anzi, possono essere riutilizzate in mille modi!

Le abbiamo già viste protagoniste in un’altra puntata dell’autoproduzione, quando abbiamo realizzato un detergente per lavare i piatti a mano, ma vogliamo continuare ad esplorare i modi creativi per riutilizzare le bucce di questo prezioso frutto.
Per cosa riutilizzeremo le scorze d’arancia oggi?

L’idea di autoprodurre un doccia crema al profumo di arancia e vaniglia senza profumi di sintesi, i cosiddetti “ingredienti allergizzanti” è nata dopo aver passato una giornata in giardino con mio nonno, certa della derivazione biologica delle arance, e quindi delle bucce, da usare per il doccia crema autoprodotto.
Scegliete arance biologiche, quindi!

Altro ingrediente indispensabile? Il sapone solido all’olio d’oliva naturale, il tuttofare ecologico in casa: anche in questa ricetta ci serviranno gli avanzi della saponetta, quelli che avreste buttato perché troppo piccoli per lavare le mani.

Ingredienti

  • 150 ml olio di mandorle dolci
  • 50 gr di sapone all’olio d’oliva naturale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia bio
  • scorze essiccate di 1 arancia

Procedimento:

Procuratevi una grattugia: servirà per tritare finemente il sapone all’olio d’oliva naturale e le scorze di un’arancia, essiccate su un termosifone per alcuni giorni.
Dopo aver aggiunto l’olio di mandorle dolci e l’estratto di vaniglia bio (da acquistare in erboristeria o al supermercato) procedete con la miscelazione.

A fine procedimento travasate il tutto in un barattolo, naturalmente riciclato, e continuate a mescolare. Per far sì che il sapone si sciolga del tutto all’interno dell’olio si dovrà lasciar macerare il composto per almeno una notte intera.

La mattina seguente il doccia crema autoprodotto sarà pronto per essere utilizzato.

Come utilizzarlo:

Sotto la doccia per detergere la pelle, applicandolo con le mani o utilizzando anche una spugna vegetale.

Perché abbiamo detto sotto la doccia?

La doccia spreca meno

Appena svegli, dopo il caffè, quando decidete di farvi una doccia vi capita mai di pensare al consumo di acqua giornaliero? Forse no, quindi ne parliamo ora: in media, ogni giorno, un italiano consuma 200 litri di acqua. La doccia rappresenta da sola il 10% dei consumi medi.

Naturalmente questi non sono dati ma stime, poiché definire il consumo acqua medio di un cittadino standard è difficile: entrano in gioco fattori come durata, apertura e portata del tubo e del diffusore. La portata media di un rubinetto può andare dai 5 ai 12 litri al minuto, quindi possiamo dire che una doccia veloce di 5 minuti genera un consumo di 25 litri.

Anche prima del caffè, però, avete due certezze:

1) Nella doccia l’acqua scorre, mentre la vasca bisogna riempirla  (e ne servono ben 80 litri!)

2) La doccia è molto più veloce di un bagno in vasca, soprattutto prima di andare a lavoro!

Scorze d’arancia in doccia: il doccia crema naturale senza allergeni e microplastiche

In questo doccia crema autoprodotto con le scorze delle arance non ci sono allergeni e neanche microplastiche, quelle particelle con una grandezza variabile dai 330 micrometri ai 5 millimetri che non riescono ad essere filtrate dai depuratori e finiscono nei mari.
Stephanie Green, ricercatrice ambientale presso la Oregon State University ha affermato: “Stiamo vivendo una grave crisi dovuta alla plastica e non ce ne rendiamo conto. I nostri impianti di depurazione delle acque, anche laddove ci sono, non sono previsti per trattare le microsfere di plastica, e alla fine l’inquinamento che ne deriva è immenso. Le microplastiche durano un’eternità.”

Ricapitolando, il nostro doccia crema autoprodotto:

  • non contiene microplastiche
  • non contiene allergeni
  • non è all’interno di un contenitore di plastica mono-uso, ma in uno riciclato
  • è realizzato con avanzi di saponetta e bucce di arancia, ingredienti che sarebbero stati altrimenti sprecati e ha un profumo inebriante!

     

Che dite, autoproduciamo?
Nota sulla conservazione: non ci sono conservanti, quindi può essere conservato per circa un mese!

Scarica MyFoody, l'app contro lo spreco alimentare!

Scaricala e scopri le offerte antispreco presenti nei punti vendita vicino a te! Risparmia ed evita lo spreco alimentare insieme a noi!

Scarica la seconda guida anti-spreco di MyFoody!

 

Stiamo per svelarti i segreti della conservazione del cibo in frigorifero!

Grazie!

Share This