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Il contenuto lo fa anche l’imballaggio: il caso delle bottiglie di plastica

da | Dic 20, 2018 | La spesa sostenibile

Le alternative alle bottiglie di plastica esistono! Basta solo guardarsi intorno!

Un approccio davvero sostenibile deve essere integrato. Cosa dovremmo fare per prevenire e limitare i problemi generati dalla gestione dei rifiuti e del loro smaltimento? Per prima cosa ottimizzare l’impiego dei materiali da imballaggio. Un packaging sostenibile è, dunque, uno dei presupposti per preservare le risorse del nostro pianeta.

Vediamo cosa serve per produrre bottiglie di plastica e poi per smaltirle: serve per tre volte la quantità di acqua che queste contengono e purtroppo solo il 30% di queste bottiglie viene riciclato.

La bottiglia di plastica, quella realizzata dal polimero P.E.T, famiglia dei poliesteri, una resina termoplastica adatta al contatto alimentare, pesa 35 g. Con un kg. di PET si fabbricano 30 bottiglie.
Se la produzione di un chilogrammo di PET richiede 17,5 chilogrammi di acqua, per trasportare 45 litri d’acqua ne consumiamo quasi la metà.

Le bottiglie di plastica sono ormai ovunque e chi ha pagato il prezzo di questa crescita? L’ambiente!

Un dato non positivo per la sostenibilità, vero?

Bottiglie di plastica

Le alternative alle bottiglie di plastica esistono!

Esistono molte soluzioni alternative per ridurre l’impatto  che l’utilizzo di questo prodotto ha sull’ambiente: 

1) A casa potete usare bottiglie in vetro, riutilizzabili all’infinito e anche più igieniche rispetto alle bottiglie in plastica.

2) Il vuoto a rendere: negli anni ‘80 eravamo noi i precursori mentre ormai siamo stati superati dalla Germania, che ricicla il 97% delle bottiglie. Anche in America i rifiuti che derivano da materiali di imbottigliamento sono diminuiti del 70%. In Italia abbiamo fatto solo passi indietro e ci sono solo pochi esercenti che hanno aderito all’iniziativa.

3) Affidarci a idee innovative in ambito FoodTech: avete mai sentito parlare di bottiglie realizzate con le alghe? Una startup londinese ha creato Ooho, piccole sfere d’acqua rivestite da un materiale di sintesi creato con cloruro di calcio e alghe; la consistenza è gelatinosa, ma il prodotto è commestibile e soprattutto biodegradabile!

La startup londinese Skipping Rocks Lab è partita da una semplice idea: fornire un’alternativa alle bottigliette d’acqua distribuite durante le manifestazioni sportive e nel 2017 è riuscita ad ottenere la prima licenza commerciale.
Le alternative sostenibili per ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica sono tante, dobbiamo solo scegliere a quale affidarci per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente!

Image: Sudarshan Pattnaik Twitter page

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Stiamo per svelarti i segreti della conservazione delle provviste!

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