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Buccia di anguria per il viso: freschezza non solo da mangiare!

da | Ago 6, 2019 | Autoproduzione che passione!

Siete sotto l’ombrellone, il caldo si fa sentire e volete rinfrescarvi con una fetta di anguria?
È la giusta decisione, ma che fine fa la buccia?
In Cina, le bucce si friggono in padella, e voi? Volete davvero gettare nell’umido una risorsa così preziosa? Sbagliato!

Potete seguire la dieta cinese o approfittare delle proprietà della buccia per l’eco-cosmesi

Pronti per contrastare i radicali liberi a suon di cocomero? 🙂
Fidatevi di noi e della buccia dell’anguria, questa parte che molti considerano scarto, e non ve ne pentirete!

Ingredienti

Buccia 
Estrattore

Procedimento per realizzare il tonico con la buccia di anguria

Lavate con cura la buccia ed estraetene il succo con un estrattore. Riponete il vostro elisir in un contenitore di vetro. Questo sarà il vostro tonico rinfrescante a costo zero. Semplicissimo da realizzare e anche da applicare: prendete un batuffolo di cotone e seguite lo stesso procedimento che siete soliti fare per l’applicazione sul viso dei tonici che acquistate in profumeria.
Un prodotto di eco-cosmesi delicato e indicato per il viso, che potrà essere usato su tutto il corpo dopo una lunga esposizione al sole: applicatelo sulla pelle e lasciatelo agire per 15 minuti. Vi sentirete più freschi ed idratati…e addio scottature! 

Ma potete usare la buccia dell’anguria non solo per autoprodurre il tonico viso, ma anche per una maschera per combattere l’invecchiamento della pelle.
Come? Aggiungendo un solo cucchiaino di miele al vostro succo di buccia otterrete una maschera per il viso ricca ed emolliente a spreco zero.
Applicatela sul viso e lasciatela in posa per circa 20 minuti.

Non vi abbiamo parlato dei semi perché sappiamo che avete già realizzato i muffin che vi abbiamo consigliato, vero?

Anguria o cocomero?

buccia di anguria

Ma qual è il termine giusto per questo frutto estivo? Questione di zone!
In tutta l’Italia centrale lo chiamano c
ocomero, in Italia meridionale lo chiamano melone d’acqua,  come gli inglesi, (il famoso watermelon, per la sua elevata quantità di acqua) per distinguerlo dal melone.
E l’anguria? Dobbiamo spostarci al Nord, anche se a volte in questa zona la chiamano anche cetriolo! Non vogliamo confondervi l’idee anche perché, qualunque sia il nome, le proprietà di polpa e buccia non cambiano!

La buccia è ricca di vitamine A, C e B6, numerosi minerali come zinco, potassio e magnesio e elevati quantità di licopene: un potente antiossidante in grado di proteggere il corpo da numerose malattie.

Salverete dalla spazzatura tutte queste proprietà? 

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Stiamo per svelarti i segreti della conservazione del cibo in frigorifero!

Grazie!

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