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Buongiorno a tutti! Ecco la vostra Anca, pronta a dare consigli per rendere il cibo medicina per il corpo.

Oggi, parleremo di SESAMO!

Si dice che una volta ogni cento anni, quelli che mangiavano un cucchiaio di semi di sesamo nero, imbevuto di rugiada sui petali di fiori, all’alba, nel giorno più lungo dell’anno vinceranno l’immortalità.

Siccome nessuno contava esattamente gli anni, era molto difficile sapere in quale mattina, ogni cento anni, ci si potesse guadagnare il diritto all’eternità…

Il sesamo è una fonte di calcio, ferro, magnesio, fosforo, manganese, zinco, potassio, lecitina, selenio e vitamine B1, B6, B9, E.

Consumato regolarmente è utile:

– per le fasi di recupero dalle varie malattie, i dolori articolari, l’osteoporosi;

– per avere una pelle sana;

– per aumentare la peristalsi;

– per aumenta la secrezione di latte nelle giovani madri;

– per ritardare il processo d’invecchiamento

– per abbassare i livelli di colesterolo (questo vale, in particolare, per gli elementi che costituiscono il sesamo: il sesaminol, sesamolinol, sesamolin);

– per proteggere il fegato (questo vale, in particolare, per gli elementi che costituiscono il sesamo: arginina e di trytofan);

– per mantenere i vasi sanguigni sani perche’ i semi di sesamo sono ricchi di acidi grassi insaturi.

 

Vi siete mai chiesti come si mangiano i semi di sesamo?
Eccovi qualche idea!
– Nelle insalate, succhi di frutta o frullati, muffin, frittelle e pane fatto in casa;
– nel misto di verdure alla griglia
– in una pasta di sesamo da spalmare sopra le fette di pane!! Mai sentito parlare del tahin? Si tratta di una crema a base di sesamo, tipica della tradizione culinaria medio-orientale.

E il sesamo nero?Mentre il sesamo bianco e’ conosciuto da secoli nell’Europa meridionale e in medio-oriente, il sesamo nero ci porta in Cina! In Cina, il sesamo bianco viene utilizzato per cucinare, mentre il sesamo nero per curare e prevenire le malattie, date le sue qualita’ curative particolarmente spiccate.

Le proprieta’ curative del sesamo giovane, in particolar modo, a chi soffre di astenia, secchezza (pelle, capelli, stitichezza), e a chi vuole “maturare” con bellezza.

Caution!! Attenzione.

Dato che il sesamo nero stimola l’intestino, chi soffre di diarrea non puo’ mangiarlo. La dose giornaliera non deve essere superata perché possono verificarsi effetti collaterali, come la perdita di capelli, disturbi endocrini, crampi addominali e difficoltà di respirazione.

Chiudiamo ora in bellezza con due ricette. La prima riguarda la preparazione del famoso GOMASIO, un’ottima alternativa al sale. La seconda vi aiutera’ a preparare le famose “barrette” di cereali in casa, pronte da essere messe in borsa in un foglio di alluminio. Sicuramente un’alternativa piu’ sana ed economica delle solite barrette industriali! Provateci e poi scrivete/fotografate come sono venute.

 

 RICETTE


Gomasio

 

1 parte di sale marino non raffinato grosso

7 parti di sesamo tostato (biano o nero)

Mescolare bene i due ingredienti e quindi pestare il tutto nel mortaio. Si può anche riempire una macina da pepe e macinare il gomasio direttamente sui piatti in tavola (zuppe, cereali, insalate…).

Croccante di sesamo e noci

70 g di malto d’orzo

70 g di zucchero integrale di canna (non troppo scuro)

100 g di sesamo bianco

50 g di sesamo nero

50 g di noci sgusciate, grossolanamente spezzettate

succo di mezzo limone

1-2 chiodo di garofano, pestato nel mortaio

1 pizzico di sale

Fare tostare in una padella i due tipi di sesamo. Togliere il sesamo dalla padella e lasciarla rafreddare leggermente. Riscaldare il malto in padella su fiamma piccola, quindi aggiungere lo zucchero, il sale, i chiodi di garofano e il succo di limone e aspettare fino a quando lo zucchero si scioglie. Aggiungere il sesamo e riscaldare dolcemente per ca. 5 minuti mescolando in continuazione. Alla fine aggiungere le noci e distribuire la massa calda su una carta da forno. Per distribuire bene la massa la si può coprire con una seconda carta da forno e lavorare con un mattarello (aspettare prima di staccare la carta forno!) oppure usare direttamente le mani leggermente bagnate o oliate. Tagliare la massa leggermente indurita a quadretti e spezzarla quando sarà del tutto fredda.

Originariamente la ricetta usa il miele invece del malto. Quando si riscalda il miele si crea una sostanza (HMF) che è sospetta di avere effetti cancerogeni. Quindi ho preferito sostituire il miele in questa ricetta.

Buon divertimento!!

 

 

 

Scarica la prima mini guida anti-spreco di MyFoody!

 

Stiamo per svelarti i segreti della conservazione delle provviste!

Grazie!

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