fbpx
TEMPO DI LETTURA: 4 minuti

Aceto da scarti di frutta: un ammorbidente naturale per il bucato

da | Giu 4, 2019 | Autoproduzione che passione!

Siete in pausa al lavoro e avete appena addentato una mela: non buttate il torsolo.
Avete appena sbucciato una pesca: non sbarazzatevi della buccia. E potremmo andare avanti ad oltranza con tutti gli scarti della frutta, il risultato sarebbe sempre lo stesso: consigliarvi di conservare questi preziosi scarti! Potrete riutilizzarli per autoprodurre un aceto da usare come ammorbidente per il bucato a costo quasi 0.

Ingredienti:

500 gr di scarti di frutta
60 gr di zucchero bianco
2 l di acqua di rubinetto

Anche se state preparando una marmellata, mettete da parte tutte le parti che avreste considerato scarti, perché non lo sono!
Piccolo consiglio: utilizzate solo qualche scorza di agrumi (limoni e arance).
Se non avete scarti ma volete salvare la frutta imperfetta e siete a Milano potete anche fare un salto nel pianeta dei recuppiani e ridare, con loro, valore a frutta e verdura che sarebbe stata altrimenti sprecata.

Preparazione

Lavate la frutta, ci teniamo al nostro e al vostro bucato, quindi vogliamo eliminare pesticidi e cere che potrebbero essere presenti sulla buccia della frutta che utilizzate.
Tagliate gli scarti di frutta a pezzi.
Versate l’acqua in un vaso di vetro capiente (almeno di 3 litri) aggiungete lo zucchero e lasciate che si sciolga.
Aggiungete la frutta e coprite con il coperchio, ma non avvitate: dobbiamo lasciare respirare la soluzione e permettere ai gas della fermentazione di fuoriuscire.
Potrete anche utilizzare un tovagliolo non di carta o un pezzo di tessuto riciclato per coprire, annodandolo intorno al collo del vaso.
Lasciate riposare la vostra soluzione per 5 o 6 giorni e girate con un cucchiaio almeno una volta al giorno. Se notate della schiuma non preoccupatevi: è il risultato della fermentazione.

Trascorso il periodo di fermentazione filtrate l’aceto e versatelo in una bottiglia o in un’insalatiera.
Riprendete il contenitore nel quale avete lasciato a macerare gli scarti di frutta, lavatelo e versateci l’aceto filtrato. Anche in questo passaggio dovrete ricoprire la soluzione con un tessuto riciclato o con il coperchio e lasciarlo maturare per altre due settimane ricordandovi di agitare il vaso e rigirare l’aceto ogni giorno con un cucchiaio.

Lo sappiamo, dovrete aspettare due settimane ma il risultato vi stupirà.

Per ottenere la vostra soluzione a costo zero, appoggiate all’interno dell’imbuto un tovagliolo piegato in 4 e versate l’aceto in modo tale da filtrare la soluzione: il tovagliolo servirà per impedire alle particelle di frutta di finire nell’aceto. Finalmente la soluzione è pronta e ricordate di utilizzarla entro qualche mese!

Usi e costumi dell’aceto con gli scarti di frutta

Scarti di fruttaParliamo di un ammorbidente per il bucato, quindi è il caso di utilizzare il detto “l’abito non fa il monaco”: l’aspetto del nostro aceto di scarti autoprodotto sarà torbido ma non influirà sul risultato della pulizia.
Non usatelo per detergere i pavimenti: c’è dello zucchero all’interno e le formiche ne vanno ghiotte, quindi meglio evitare e limitare il suo utilizzo solo al bucato.

Versate 70 -100 ml di aceto nella vaschetta dell’ammorbidente e non unitelo al detersivo: non vanno d’accordo!

Perché si usa l’aceto al posto dell’ammorbidente? Igienizza gli indumenti, libera le fibre dai minerali contenuti nell’acqua e rimuove i residui di detersivo.
Avete appena steso il bucato e sentite l’odore dell’aceto? Tranquilli, quando si sarà asciugato non lo sentirete più.
Ma una forza così non può essere relegata solo ai vestiti, quindi potete utilizzarlo anche come detergente per il lavello e per rimuovere il calcare da pentole e bicchieri. Utilizzate uno spruzzino se decidete di utilizzare il vostro aceto realizzato con gli scarti di frutta per il lavello e per eliminare il calcare da pentole e bicchieri.
Per i non amanti dell’odore dell’aceto aggiungete nello spruzzino 3 o 4 gocce di olio essenziale al limone: pulizia e profumo naturale e a costo zero!

E non finisce qui: quando vedrete la posa sul fondo del contenitore agitate la soluzione e, se la posa non si mescola con il resto della soluzione, non utilizzate il residuo per il bucato ma buttatelo nel water e lasciatelo agire per tutta la notte: avrà un effetto anticalcare!

Non sprechiamo neanche l’ultima goccia del nostro aceto autoprodotto con gli scarti di frutta 🙂



Scarica MyFoody, l'app contro lo spreco alimentare!

Scaricala e scopri le offerte antispreco presenti nei punti vendita vicino a te! Risparmia ed evita lo spreco alimentare insieme a noi!

Scarica la seconda guida anti-spreco di MyFoody!

 

Stiamo per svelarti i segreti della conservazione del cibo in frigorifero!

Grazie!

Share This