In giro per l’Europa contro lo spreco alimentare

da | Lug 28, 2017 | Lo spreco alimentare

Conosciamo il wastecooking, il movimento contro lo spreco alimentare fondato dallo chef austriaco David Gross che viaggia con il suo camioncino in tutta Europa per cucinare gli sprechi dei supermercati.

Ecco lo slogan di wastecooking, movimento fondato dallo chef-attivista austriaco David Gross contro lo spreco alimentare: “Food is culture… Don’t waste it, cook it!” che in italiano suona così “il cibo è cultura…non sprecatelo, cucinatelo!”

Il fondatore di wastecooking ha viaggiato in cinque Paesi europei per lottare contro lo spreco alimentare. Durante la sua avventura ha vissuto mangiando cibo scartato dai supermercati e cucinandolo con creatività; a seconda del bottino raccolto da qualche cassonetto, lo chef ha dovuto adattare la propria ricetta ideando così piatti originali. (Ecco alcune delle sue curiose ricette qui!)

Ma David cerca di ridurre lo spreco in ogni ambito. La sua automobile utilizza olio vegetale esausto come combustibile e il rimorchio-cassonetto-cucina non può mancare. Nel suo viaggio ha incontrato famiglie, contadini, ricercatori e vari chef per pubblicizzare la sua iniziativa contro lo spreco alimentare e per dibattere sul tema sprechi. Ora il suo movimento ha preso piede a Salisburgo e in altre città del continente, una serie sul progetto va in onda su ORF in Austria e il suo viaggio è stato filmato ed è acquistabile in DVD.

Ma qual è la storia di David?Intervistato da Radionz, David ha raccontato di aver incominciato la sua carriera di chef in Austria diventando presto un giornalista e film-maker. Dopo aver letto un articolo sullo spreco alimentare, e sul fenomeno chiamato “dumpster diving”, letteralmente “immersione nei cassonetti”, decise di provare l’esperienza a sua volta. Rimase scandalizzato dalla quantità di cibo trovata in un singolo cassonetto e dovette invitare 15 amici a casa per cena. Si accorsero tutti che il cibo cucinato era della stessa qualità di quello comprato al supermercato. Così decisero di andare più spesso a fare quello che loro chiamano lo “shopping di mezzanotte”.

Il movimento ora anima numerosi giovani. Gli attivisti spesso cucinano nelle piazze, regalano le loro prelibatezze ai passanti e si divertono a filmare le facce sbalordite quando scoprono la provenienza del cibo. In questo modo dimostrano come la vera creatività stia nel trovare la ricetta adatta agli ingredienti raccolti e non viceversa. Come molti movimenti emergenti, cercano di sensibilizzare le persone alla quantità di cibo che viene sprecato ogni giorno e all’importanza della storia del prodotto alimentare.

Nell’intervista David Gross suggerisce di non andare a fare la spesa quando abbiamo fame, in modo tale da evitare acquisti eccessivi che porterebbero inevitabilmente a sprecare il cibo. Una bella storia, da cui trarre un grande insegnamento: “il cibo è cultura. Non sprecarlo, cucinalo!”

Fonti e approfondimenti:
Ansa
Photo credits:
http://www.consuming-passions.com/wp-content/uploads/2015/11/Wastecooking-3.jpg

Crediti e note

 

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