Nuovi prodotti antispreco in arrivo dagli Stati Uniti

da | Set 19, 2016 | Lo spreco alimentare

Prodotte da materiali organici come il mais, le nuove plastiche anti spreco sono totalmente riciclabili e biodegradabili.

Le plastiche antispreco da sogno diventano realtà. Dopo l’Italia – le plastiche organiche biodegradabili sono un’eccellenza italiana – è ora il turno degli Stati Uniti, o meglio, del Centro per i polimeri sostenibili dell’Università del Minnesota, che stupisce con effetti speciali. L’idea di base è sempre quella – sostituire le plastiche fossili con plastiche prodotte partendo da materiali organici (ad esempio il mais) ed ottenere quindi un  prodotto facilmente riciclabile o biodegradabile, in una parola, a basso impatto ambientale.

Le plastiche tradizionali pongono infatti non solo il problema della loro “eternità”, ma anche quello del costo del riciclo, che in genere è complesso e costoso. Insomma, la raccolta differenziata e il recupero sono una soluzione, ma non ottimale. Le nuove plastiche invece saranno facilmente smaltibili o recuperabili, in modo da rendere veramente possibile un’economia sostenibile. Se consideriamo l’ampio uso che hanno le plastiche al giorno d’oggi, non è difficile cogliere la portata e l’importanza di una tale rivoluzione tecnologica.

I progetti in cantiere dell’Università del Minnesota sono due. Il primo riguarda la produzione di una plastica organica facilmente riciclabile dall’aspetto di una schiuma ottenuta immettendo dei batteri e-coli geneticamente modificati in una soluzione di glucosio; il secondo è un progetto per recuperare gli scarti dell’industria agricola e trasformarli in una varietà di prodotti che va dal mangime alla plastica.

Il progetto di plastica biodegradabile ha già conquistato gli onori della cronaca, essendo apparso un video su Bloomberg interamente dedicatogli, mentre i ricercatori che l’hanno seguito hanno vinto un premio di 10.000 dollari.

Risolveranno le nuove plastiche organiche il problema dell’inquinamento soppiantando le vecchie plastiche fossili? Indubbiamente il settore è in crescita e l’interesse di industrie, università e banche in aumento. Secondo François de Bie, presidente di European Bioplastics, il mercato delle plastiche organiche è destinato a crescere del 400% entro il 2018, arrivando a 6.7 milioni di tonnellate, e confermando l’economia circolare come nuovo potente volano di crescita economica.

D’altro canto, il 90% dei rifiuti in mare è plastica con una concentrazione, secondo Goletta Verde, di ben 27 rifiuti galleggianti per km2. Si può veramente dire che le bioplastiche arrivano appena in tempo per evitare il disastro. E voi, cosa ne pensate?

Crediti immagini

Energy and Gold

Scarica MyFoody, l'app contro lo spreco alimentare!

Scaricala e scopri le offerte antispreco presenti nei punti vendita vicino a te! Risparmia ed evita lo spreco alimentare insieme a noi!

Share This